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2001—2019

 

IL PRIMO PC

La Olivetti Programma 101 è stata riconosciuta come il primo computer desktop prodotto e commercializzato al mondo.

Un computer completo di RAM (memoria), CPU (unità centrale di elaborazione), display (2 lampade), tastiera, stampante e un dispositivo di "archiviazione di massa" in un contenitore compatto ed elegante di circa 30 kg.. Non è necessario collegarsi a nessun dispositivo esterno, solo alla presa della corrente elettrica. Non è una semplice calcolatrice, è un vero computer da usare anche come normale calcolatrice. La Programma 101 non può essere paragonata al PC moderno, ma ha reso possibile l'uso di un elaboratore elettronico a casa, a scuola in ufficio e in molti altri luoghi dove non era materialmente possibile l’installazione degli enormi processori di quel tempo.

Con la Olivetti Programma 101 si è reso possibile l’utilizzo di un computer anche alle persone normali, non solo a tecnici programmatori, inoltre cosa di non poco conto, questo Personal Computer diede inizio alla ricerca e progettazione che porta agli attuali PC.

La “macchina” è stata inventata da un piccolo staff guidato da Pier Giorgo Perotto di Olivetti ad Ivrea Italia, dal 1962 al 1964. Il contenitore dall'architetto e designer italiano Mario Bellini.

La Programma 101 è stata esposta al pubblico per la prima volta, alla fiera Mondiale dedicata al “Mondo di domani” di New York del 1964-1965, conseguì  un tale successo che venne anche adottata dalla N.A.S.A. (National Aeronautics and Space Administration).

 

 

 

STORIA DELLA TASTIERA DEL PC

Non tutti sanno che la tastiera che comunemente viene usata per digitare i testi viene definita "TASTIERA QWERTY", chi era costui? Come i più attenti tra voi avranno già notato, essa non prende il nome da un misterioso signor Qwerty che la progettò, bensì dalle 5 lettere che appaiono sui primi tasti in alto a sinistra. Ma perché i tasti sono disposti in questo modo apparentemente casuale e decisamente poco intuitivo? Per scoprirlo dobbiamo risalire molto indietro nel tempo, e per la precisione al 1872, anno in cui gli inventori Americani Sholes e Densmore riuscirono a convincere il fabbricante d'armi Remington a produrre industrialmente quella che fu poi considerata la prima macchina da scrivere moderna (che veniva dopo molti ingegnosi ma sfortunati tentativi, tra cui il "cembalo scrivano" ideato dal Bresciano Giuseppe Ravizza nel 1855). Da quell'epoca la tastiera e sostanzialmente quella che utilizziamo ancora oggi. Comunque il motivo per cui fu scelta questa disposizione, e squisitamente meccanico, fu studiata in modo che le lettere che nella lingua Inglese appaiono frequentemente in coppia fossero su tasti lontani fra loro, se due tasti adiacenti venivano premuti in sequenza troppo ravvicinata tendevano a incastrarsi. Oggigiorno ovviamente questa necessità è dimenticata, e si pensava di concepire tastiere molto più razionali nella disposizione dei tasti. Ma nessuna idea può garantire di vincere la forza dell'abitudine e scalzare la tastiera Qwerty dal suo ormai più che secolare dominio.

 

 

Terminologia dell’informatica

 

ADSL Acronimo di Asymmetric Digital Subscriber Line, linea digitale nella quale l’ampiezza di banda nello scaricamento è più ampia rispetto a quella destinata al caricamento.

 

BBS Acronimo di Bulletin Board System, indica un computer e un software associato che fornisce un  archivio di messaggistica elettronica dove la gente può accedere e lasciare messaggi.

 

Cache Piccola e rapida memoria che permette l’accesso ai dati recenti, progettata per velocizzare l’accesso continuo agli 

stessi dati.

 

Decoder Termine inglese entrato ormai nell’uso comune nella lingua italiana e il cui significato è decodificatore.

 

EAPROM Acronimo di Electrically Alterable Programmable Read-Only Memory, letteralmente memoria di sola lettura programmabile e alterabile elettricamente.

 

Firmware Si definisce in questo modo il software predefinito incluso in un dispositivo hardware. Di norma è il programma che permette il funzionamento del dispositivo stesso.

 

GSM Acronimo di Global System for Mobile Communications: è uno dei principali standard per la comunicazione cellulare digitale, utilizzata in più di sessanta paesi.

 

Hardware Materiale fisico, tangibile, componente di un computer o di un altro sistema.

 

Itranet Qualunque rete che offre servizi simili a quelli offerti da Internet verso l’esterno, ma all'interno di un’organizzazione. Una rete intranet non è necessariamente connessa a Internet.

 

Jumper Cavo rimuovibile o piccola presa la cui presenza o assenza si utilizza per determinare la configurazione di un dato componente hardware.

 

Kilobyte Unita di misura, si sigla KB; 1KB equivale a 1024 byte.

 

LED Acronimo di Light Emitting Diode, ovvero diodo a emissione di luce.

 

SSL (Secured Sockets Layer), protocollo di sicurezza usato per crittografare i dati in rete.

 

Pop up, finestra che si apre all’apertura di un messaggio pubblicitario veicolando il virus.

 

Spyware è un software maligno che raccoglie informazioni sull’attività online di un utente senza il suo consenso.

 

Trojan deve il suo nome al fatto che le sue funzionalità sono nascoste all’interno di un programma apparentemente utile.

 

Worm è un particolare malware che infetta dei file e si auto riproduce.

 

Malware programma creato per danneggiare i PC su cui vengono eseguiti.

 

 

 

 

PREVENIRE I GUASTI

DA SOVRATENSIONE

Durante la stagione estiva, i temporali si verificano più di frequente, queste situazioni possono creare molti danni elettrici, anche ad'abitazioni che si trovano distanti dall'evento atmosferico. Le cause possono essere molteplici, in particolare la caduta di un fulmine nella linea elettrica, può determinare una sovratensione che metterà a dura prova tutte le apparecchiature ad essa collegate.

In commercio esistono dispositivi che opportunamente collocati, possono garantire un certo grado di protezione, questi si chiamano "SCARICATORI DI SOVRATENSIONE". Questi congegni intervengono come dei veri e propri "vasi di espansione a perdere". Applicando il dispositivo a monte di tutto l'impianto elettrico, che si vuole proteggere, questo interviene istantaneamente non appena la tensione supera la soglia standard, scaricando la sovratensione creatasi nella rete elettrica, verso terra.

 

 

PREVENIRE IL SOVRACCARICO DEL CONTATORE DI ENERGIA

Negli ultimi anni, nelle case ce stato un aumento dell'uso di elettrodomestici, di conseguenza la richiesta di energia elettrica e diventata esponenziale. Il contatore di energia istallato dal vostro fornitore, e diventato molto più sensibile a questi consumi, e dopo alcuni minuti dal superamento della soglia di consumo massimo, stabilito dal contratto di fornitura, vi lascia al buio.

Per prevenire questo inconveniente si possono istallare nel proprio impianto, un dispositivo chiamato "RELE' DI MASSIMO CONSUMO". Questi dispositivi effettuano un controllo costante tra il valore massimo prefissato di prelievo di energia, e il consumo effettivo. L'intervento può essere di due tipi, al superamento della soglia ammessa, viene emesso un segnale acustico che avverte della necessità di staccare qualche carico, per rientrare nella norma, la seconda tipologia di intervento e di tipo automatico, il relè di controllo effettua il distacco dei carichi in maniera selettiva, il tutto per ridurre il consumo effettivo impedendo di conseguenza l’intervento del contatore di energia.

 

 

ATTENZIONE

IN CASO DI GUASTO

CHIAMARE SEMPRE

L’ELETTRICISTA

 

E’ UTILE INSTALLARE UN

IMPIANTO FOTOVOLTAICO?

 

SICURAMENTE SI!

Esso infatti è utile perché allevia i consumi dell’impianto elettrico di casa, e contribuisce a tenere l’ambiente più pulito, per la sua assenza di produzione di materiali inquinanti. Inoltre riduce la dipendenza dalle fonti tradizionali, fatto non trascurabile in una epoca come la nostra dove l’energia non sempre è erogata con continuità.

 

 

Principio del Fotovoltaico

Le celle fotovoltaiche consentono di trasformare la luce solare direttamente in energia elettrica, tutto si basa sulla proprietà di alcuni conduttori opportunamente trattati (tra i quali il silicio), di generare energia elettrica. Una cella fotovoltaica esposta alle radiazioni solari si comporta come un generatore di corrente con la curva caratteristica tensione/corrente che dipende dalla intensità della radiazione solare, dalla temperatura e dalla superficie, producendo, nelle condizioni della penisola italiana, una corrente di 3A con tensione di 0,5V, quindi una potenza di 1,5W.